Sabato, 16 dicembre 2017 - ORE:13:58

Primarie Repubblicani: vince Romney in Florida. Gingrich: “Vi prometto la Luna!”


Primarie Repubblicani

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Martedì sera, a Tampa, in Florida, una grande folla entusiasta indossava magliette e alzava al cielo bandiere con la scritta “Mitt is Legit”. Era lo slogan adatto per festeggiare la vittoria alle primarie repubblicane in quello Stato del loro candidato: Mitt Romney. La vittoria di quest’ultimo, come i sondaggi dimostravano, dopo la delusione del South Carolina, è stata netta, 46%. Il suo principale rivale, Newt Gingrich, però, non demorde, e attacca il suo avversario definendolo “uno strumento disonesto di Wall Street”, “un bugiardo” , uno “che non rispetta la nostra religione” e, cosa che per i conservatori sociali, rappresentati da Gingrich, è anche peggio “un liberale del Massachussetts”. Gingrich, che, malgrado la sconfitta, in Florida ha comunque ottenuto il 32% dei voti, annuncia “La partita non è finita, ci sono ancora 46 Stati e io non intendo arrendermi fino alla Convention di agosto”. Il duello tra i due sembra ormai, visti i toni, oltre che politico, personale. Lo stesso Romney ha definito di recente Gingrich “un matto”, e ha dichiarato “mi fa pena, è avvilente”. Gingrich, venuto a conoscenza dell’esito della votazione in Florida a favore dell’avversario, malgrado le regole non scritte della politica usa lo prevedano, non ha neanche telefonato a Romney per congratularsi con lui.

Primarie Repubblicani: Romney vs Gingrich

Entrambi si attaccano a suon di insulti e accuse. Bella figura, agli occhi degli elettori, non la fa, a dirla tutta, nessuno dei due. Tutti e due infatti si mettono in mostra con figuracce indegne di un candidato alla presidenza. Clamorosa la frase di Romney che, durante una convention, afferma “non ho tempo di preoccuparmi dei poveri”; altrettanto imbarazzante la proposta di Gingrich, fatta in diretta televisiva, di voler “aprire al più presto una colonia sulla Luna”. Queste serie, enorme, di gaffe, con la quale i candidati a sfidare il presidente democratico in carica Barack Obama si mettono in mostra, testimonia il fatto, evidente, che il partito Repubblicano non è più quello di un tempo. Se negli anni 80 questo partito riuscì a vincere, alle elezioni presidenziali, con candidato Ronald Reagan, in tutti gli Stati dell’Unione, meno uno, oggi questo record sembra solo un vago ricordo di un passato lontano. I candidati repubblicani appaiono infatti dei nani se confrontati con Obama. A dimostrarlo è anche il continuo ricorso ad accuse infondate e inverosimili rivolte a quest’ultimo, come “Obama sta facendo la guerra alla cristianità, è l’anticristo!”, oppure “Obama vuole trasformare gli USA in un regime comunista” , che lasciano perplessi molti elettori dell’area moderata, quella decisiva per il risultato finale delle elezioni . Degli altri due candidati repubblicani, l’integralista religioso Rick Santorum, prende il 13% in Florida, e il libertario Ron Paul il 7%.

La prossima tappa di queste primarie si terrà in Nevada, sabato prossimo, dove ad aspettare i candidati del partito Repubblicano ci sono i casinò di Las Vegas e il ceto medio della provincia, distrutta dalla crisi economica.



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