Venerdi, 26 maggio 2017 - ORE:11:17

Obama: “Cambiamento adesso”. Romney: “Io credo nell’America”


obama romney

Barack Obama:

“L’America si dimostra grande nei momenti di difficoltà. A seguito dell’uragano Sandy che ha devastato New York le divergenze che ci tormentano sono svanite rapidamente. Nel momento del bisogno non ci sono democratici o repubblicani: solo americani. Così abbiamo superato le prove più dure: insieme. Domani però gli americani saranno tenuti a scegliere tra due visioni radicalmente opposte di che cos’è che rappresenta la forza del nostro paese. Io sono fermamente convinto che la forza degli Stati Uniti poggi sulla nostra classe media. Non progrediamo quando una manciata di persone al vertice della scala sociale se la passa bene, mentre tutti gli altri faticano ad arrivare a fine mese. Progrediamo quando tutti hanno uguali possibilità di istruzione, assistenza sanitaria, lavoro. Quando tutti hanno una fetta di torta, una parte del sogno americano”.

“Romney propone di continuare con la strada che abbiamo sperimentato per 8 anni alla fine della presidenza Clinton, una filosofia che dice che i super ricchi possono giocare con regole completamente diverse da quelle di tutti gli altri. Il cambiamento che io propongo consiste invece nel ridurre il deficit facendo pagare ai più ricchi quelle tasse che pagavano quando Bill Clinton era presidente. A chi mi accusa di essermi venduto lo dico chiaro e tondo: ho lavorato insieme ai repubblicani e a quelli del Tea Party e lavorerò insieme a chiunque, di qualsiasi partito politico e ideale per trovare degli accordi che facciano progredire questo paese. Ma non accetterò mai che le tutele sanitarie per milioni di poveri, anziani e disabili vengano eliminate. Non sono i super ricchi, i più forti e i più potenti ad aver bisogno di qualcuno che li difenda a Washington”.

“Quelli che veramente ne hanno bisogno sono gli americani di cui la sera leggo le lettere, gli uomini e le donne che incontro per strada ogni giorno. I cuochi e gli inservienti che fanno gli straordinari in un albergo di Las Vegas, l’operaio di un mobilifico che cerca di riconvertirsi al settore biotech a 55 anni, l’insegnante costretta a dedicare meno tempo agli studenti perchè le classi sono sovraffollate, un piccolo impreditore che cerca di espandere la sua azienda. Sono questi li americani che hanno bisogno di qualcuno che li difenda a Washington. Se questi americani prosperano, anche l’America prospera. E io sto dalla loro parte. l’America del cambiamento, quella in cui crediamo è alla nostra portata. Per questo chiedo il vostro voto domani”.

Mitt Romney:

“Nei quattro anni di presidenza Obama abbiamo creduto in tanti sogni che sono andati in frantumi. Abbiamo creduto in un cambiamento che Obama ha spacciato come una necessità, ma che invece si è rivelato un fallimento. Un cambiamento per altro non necessario. Questa è l’America in cui credo, in cui crediamo. L’America che sta dalla parte di chi lavora, non di chi vive sulle spalle degli altri. Per questo propongo drastici tagli ai servizi pubblici e definisco la riforma sanitaria di Obama un mostro”.

“Questa riforma, come altre decisioni prese dall’attuale amministrazione democratica hanno impedito fino ad oggi la ripresa economica, hanno bloccato il mercato. Non è questa l’America che noi vogliamo, non è questa l’America che i padri fondatori della nostra grande nazione volevano. I tagli che il presidente Obama ha fatto alle nostre forze armate e che ha definito “non necessari” sono vergognosi: i nostri ragazzi meritano di più, le loro famiglie meritano di più. Il presidente in carica ha dimenticato il compito più importate di chi ricopre il suo ruolo, quello che è scritto nel preambolo della nostra Costituzione: assicurare la difesa comune. Prevenire la guerra come ha fatto l’amministrazione repubblicana pre Obama è nell’interesse di questo paese”.

“Farò in modo che il nostro esercito diventi così forte che nessun avversario osi sfidarci. Con Paul Ryan ho messo a punti un piano di crescita economica che potrà creare milioni di nuovi posti di lavoro. Dovete credere in noi, non nei sogni infranti di Obama. Ecco perchè mi sono candidato alla presidenza. Io non credo nei sogni infranti. Credo nell’America”.

I sondaggi danno in testa nettamente Obama nella somma dei voti, per i democratici resta il brivido degli stati chiave (come la Florida, dove Romney è in testa di pochi voti e, a causa della scomparsa di più di 1000 schede elettorali già firmate, si parla già di possibili brogli). Ora non resta che attendere il risultato finale delle elezioni.



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