Sabato, 16 dicembre 2017 - ORE:08:03

La caccia alla balena bianca ai tempi del governo tecnico


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Ha descritto cosi Pierferdinando Casini l’avvento della nuova unione di centro di cui è uno degli azionisti di maggioranza. Ancora una volta dunque i nostri governanti sono riusciti a sorprenderci ,si perché nonostante la crisi dei partiti, la dovuta o voluta dipartita della compianta “democrazia” a noi tanto cara, sono stati capaci comunque di guardare in avanti.

Si basta guardare al passato: non serve a nulla riflettere sul passaggio avvenuto dal populismo mediatico berlusconiano all’ennesima specie di governo tecnico, guidato in tutto e per tutto dalle direttive della BCE o della Germania. Basta infatti lagnarsi, i nostri onorevoli rappresentanti pensano che il futuro dell’Italia stia nella società civile, in quell’Italia moderata che non vota i referendum che vuole magari privatizzare tutto, quella stessa società civile che cerca dei partiti che dettino legge e che facciano tutto quello che possono per governare, come per esempio: rendere inutile qualsiasi riforma dell’informazione, che tanto si sa non serve a nulla; che operino magari affinché solo i partiti che già hanno dei finanziamenti ingenti, come quelli dei grandi imprenditori o dei banchieri, o quelli che possono fare i famosi “Cartel party” possano governare!

Hanno pensato bene: l’On. Casini; l’On. Pisanu e co. a voler fondare un nuovo partito moderato cattolico e liberale è l’unica cosa che può risollevare le sorti del paese ,solo una nuova “Balena bianca” può riaprire le danze per un ennesimo valzer all’italiana con tanto di orchestranti corrotti e sale da ballo semi-distrutte (ma in via di ricostruzione grazie a qualche piano emergenziale ). I nostri bei politici, infatti credono fermamente nella sovranità popolare e nel lavoro, tanto da rendere facili i licenziamenti e quasi impossibili le assunzioni a tempo determinato.

E cosi decidono con l’occasione del governo tecnico di prendere già da adesso i voti (parlamentari) di quelli che fin ora hanno sostenuto Monti e il suo buon governo. Quegli stessi onorevoli che credono che il posto fisso sia monotono, ma che a spese nostre stanno da anni attaccati alla stessa poltrona e che non ritengono nemmeno immaginabile un cambiamento di rotta.

Gli stessi insomma che magari hanno sostenuto sia il taglio orizzontale della spesa pubblica che l’irresponsabilità politica illimitata a danno dei cittadini. Il nuovo partito centrista sarà quindi sicuramente un attrattiva sia per quelli che vogliono ripulirsi dalla “scomoda” immagine del berlusconismo, del quale tuttavia fino a qualche tempo fa sono stati i più tenaci sostenitori, sia per quelli che invece rinnegando del tutto le loro radici storico–culturali sono alla continua e ostinata ricerca di quel famoso centro perduto con l’operazione di pulizia svolta negli anni 90’ dalla magistratura.

Così i nostri moderati con l’ennesima operazione di vertice prendono la decisione di fondare una nuova DC ripulita e pronta a far carte false per la continuità del potere e per l’unica stabilità che conta :quella della classe dirigente. In prospettiva delle prossime amministrative non sarà dunque difficile pensare che la nuova formazione “al centro” sarà capace di raccogliere un grande consenso, almeno quello dei politici. Cosi ancora una volta la “casta” resta arroccata nelle sue stanze di velluto mentre il “paese reale“, quello che ogni giorno è costretto a tirare la cinghia sperando di poter arrivare a fine mese, è costretto ad assistere impassibile all’ennesima farsa di sapore gattopardiano.



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