Martedi, 22 agosto 2017 - ORE:18:53

Hollande: “sarò il presidente della fine dei privilegi”


Dopo aver vinto le primarie del Psf, François Hollande sembra essere, secondo tutti i sondaggi elettorali, il favorito alle presidenziali del 22 Aprile. Inizia adesso, a tre mesi dal primo turno (il ballottaggio si terrà il 6 maggio), la sfida a presidente in carica Nicolas Sarkozy, che ha scelto di non scendere in piazza fino a marzo per sfruttare la sua posizione di capo dello Stato e parlare come tale, non come candidato.

Hollande invece scende nell’arena a Parigi e raccoglie applausi e grida di entusiasmo da parte dei suoi sostenitori e di tutti i capi partito, che lo appoggiano pienamente. Tutti i sondaggi lo danno in testa, con Sarkozy staccato in maniera netta.

I temi principali della sua campagna sono la riforma fiscale e la visione del mondo della finanza come avversario perché “ha preso il controllo dell’economia del paese”. L’entusiasmo dei sostenitori deriva anche dai continui richiami alla tradizione francese dal periodo post-rivoluzione, ai valori di uguaglianza, fratellanza e legalità della Rèpublique, alle sue frasi forti, “sono qui per cambiare il destino della Francia”, “con me finiranno i privilegi per i ceti più ricchi”, “prometterò solo ciò che potrò mantenere”, “il mio obbiettivo è cambiare la vita dei giovani”.

Il leader socialista presenterà il suo programma elettorale giovedì prossimo, al prossimo comizio, dove di preannuncia un altro bagno di folla (al primo i sostenitori erano 20 mila).

L’unico argomento spinoso che potrebbe danneggiarlo è il fatto che, malgrado le promesse di revisione degli accordi Sarkozy-Merkel, non ha ancora dichiarato come spera di guadagnarsi l’appoggio degli altri paesi sulle proposte economiche. Convinto sostenitore del’Unione Europea, Hollande è stato segretario del Psf dal 1997 fino al 2008 e compagno di Ségolène Royal fino al 2007, anno nel quale lei perse le elezioni.  Alle primarie del suo partito, il 16 Ottobre scorso, Hollande ha battuto Martine Aubry, il segretario del partito in carica, nonché ex-ministro.

Il suo cammino verso l’Eliseo sembra una passeggiata, appoggiato da una folla di fan che lo abbraccia e lo vede come l’uomo del cambiamento. Alla fine del suo discorso al primo comizio dei socialisti Hollande ha rivolto, mentre i sostenitori lo acclamavano gran voce, un tenero gesto alla compagna Valérie Trierweiler, che era seduta in prima fila, accanto alla figlia dell’ex-presidente Mitterrand.  Poi, come del resto alla fine dei comizi del partito gollista, la Marsigliese.  La sfida a Nicolas Sarkozy, che per risollevare la sua immagine ha puntato soprattutto sulla politica estera, è lanciata.



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