Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:04:47

Sulla vicenda Genovese, intervista all’onorevole Sofia Amoddio

intervista all'onorevole sofia ammodio

intervista all'onorevole sofia amoddio

Qualche giorno fa la Camera si è espressa sulla nota vicenda del deputato Pd Francantonio Genovese, già sindaco di Messina, e, per l’occasione, abbiamo intervistato l’on. Sofia Amoddio, avvocato siracusano e deputato del Partito Democratico, nonché membro della Giunta per le Autorizzazioni a procedere di Montecitorio, ossia la Giunta che si è espressa a favore della misura cautelare presentata dal giudice.

Intervista all’onorevole Sofia Amoddio

Stn24: on. Amoddio, nel ringraziarla per la gentile intervista, può raccontarci, in sintesi, la vicenda Genovese e la decisione della Giunta per le Autorizzazione di cui lei è membro?

Volevo, anzitutto, precisare che la Giunta per le Autorizzazioni a procedere, di cui sono membro, deve solamente valutare se la richiesta della misura cautelare presentata dal giudice sia legittima o sia un atto persecutorio contro il parlamentare e, in questo caso, constatare il così detto fumus persecutionis. La Giunta non può e non deve fare altro. Sulla vicenda Genovese, la Giunta non ha adottato una decisione superficiale, in quanto ha esaminato 400 pagine di ordinanza di custodia, ossia le motivazioni del giudice a presentare tale richiesta, e ben 16 faldoni, inoltre sono stati richiesti altri atti in merito.

Stn24: Quali sono state le contestazioni del M5S mosse nei confronti dei lavori parlamentari, o meglio circa la calendarizzazione del voto d’aula? 

Siamo stati accusati dal Movimento Cinque Stelle di aver allungato troppo i tempi, visto che la richiesta è stata presentata il 18 marzo scorso e la decisione finale è arrivata circa due mesi dopo. Come potevamo accelerare i tempi senza un doveroso esame delle carte? La Giunta si riunisce una volta alla settimana, ma, per l’affaire, ci siamo riuniti anche due volte; personalmente, per studiare gli atti, ho saltato anche le Domeniche, il 25 aprile e il primo maggio. Posso confermare che non vi è stato alcun intento di procrastinare, anzi posso ribadire che se non ci fosse stata la presenza del Pd né in commissione  né in aula, l’autorizzazione all’arresto non sarebbe passata.

 

Stn24: Come considera la decisione di votare palesemente a riguardo?

Sono d’accordo. Ciò ha permesso che ciascun parlamentare, con scienza e coscienza, abbia votato assumendosi la propria responsabilità. Oltre ai partiti, come Forza Italia e Nuovo Centro Destra, noti per le loro posizioni garantiste, anche sei deputati del Pd hanno votato palesemente contro. Io ho votato, invece, favorevolmente. Il voto palese ha evitato il problema dei franchi tiratori e un agguato, da noi temuto, del M5S. Abbiamo temuto, infatti, che il Movimento, col voto segreto, votasse contrario, in modo da addossare la colpa della non autorizzazione al Pd.

 

Stn24: Grazie per la collaborazione, on. Amoddio. Grazie a voi!



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