Domenica, 17 dicembre 2017 - ORE:16:35

Scuola, commissioni interne per la maturità!

La Buona Scuola

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Qualche giorno fa, in un’intervista a Repubblica Tv, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha annunciato alcune importanti novità per la scuola italiana, partendo proprio dalla maturità.

Ritornano le commissioni interne per la maturità 2015

Il Ministro ha dichiarato che i tecnici del Ministero stanno mettendo a punto il piano: a Giugno 2015, la maturità rivedrà il ritorno della commissione interna; “Chi può dare una corretta valutazione dello studente se non gli insegnanti stessi che lo hanno seguito lungo i 5 anni?” così specifica la Giannini. Si prevede, come già era stato qualche anno fa, una commissione con un presidente esterno che possa garantire l’imparzialità e l’obiettività dei lavori.

È un progetto che si abbina perfettamente all’idea della Buona Scuola, il piano di riforma lanciato qualche settimana fa.

Una riforma democratica

La Giannini fa presente che per la prima volta nell’ambito scolastico si parla di una riforma altamente democratica. Prima del varo finale, previsto per l’inizio dell’anno scolastico 2015/2016, è stata avviata una consultazione online con i cittadini italiani sul tema. Sebbene l’impalcatura, dettata dal Governo, non cambi, la consultazione è un ottimo strumento per migliorare il progetto di riforma.

Nuove assunzioni e il problema della Quota 96 nella scuola

Con la riforma della scuola, sono previste circa 148.000 assunzioni di nuovi docenti per eliminare il precariato e creare una nuova formulazione di organico scolastico; dal progetto, però, resterebbero fuori qualche migliaio di docenti facenti parte alla terza fascia delle graduatorie d’istituto,  ma il Ministro rassicura tutti, annunciando un concorso di 40.000 posti per garantire risposte anche a costoro. Per i docenti ultrasessantenni ingabbiati nella così detta Quota 96 non sembra esserci alcuno spiraglio. Questi ultimi sono così chiamati perché, durante il Governo Monti, erano in procinto di andare in pensione, ma la Riforma Fornero rese necessaria, come presupposto per accedere al sistema pensionistico, la quota 96, calcolata sommando l’età contributiva e l’età anagrafica del soggetto interessato.

A riguardo, il Ministro afferma che questi non potranno accedere alla pensione, ma avranno diritto ad un monte ore più leggero, più flessibile, prevedendo mansioni meno stancanti.
Chi vuole intervenire sul progetto di riforma, può consultare il sito de LaBuonaScuola.



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