Domenica, 17 dicembre 2017 - ORE:16:49

Presidenza della Banca Mondiale: gara tra Bill Gates e Hillary Clinton


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Dopo che Robert Zoellick ha rinunciato a chiedere un secondo mandato, la Banca Mondiale è alla ricerca di un nuovo presidente da insediare dal prossimo 30 Giugno.

Il successore potrebbe essere il fondatore dellaMicrosoft, William Henry Gates III. meglio noto comeBill Gates, che ha da tempo una “seconda professione”: dopo avere lasciato le redini dell’azienda, si è reinventato una vocazione come imprenditore filantropo, applicando i metodi del management più moderno per gestire con efficienza i fondi per la lotta alla malaria e altri progetti nei Paesi poveri.

E proprio questo è uno dei settori di attività della Banca mondiale, nata nel 1944 alla conferenza di Bretton Woods come gemella complementare delFondo Monetario Internazionale, che comprende due istituzioni internazionali: laBanca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo(BIRS) e l’Agenzia Internazionale per lo Sviluppo(AID o IDA), create per lottare contro la povertà e per organizzare aiuti e finanziamenti agli stati in difficoltà.

La designazione del presidente della Banca Mondiale è una prerogativa del presidente degli Stati Uniti in quanto essi detengono la maggior quota di voti (16,4% del totale) e Obama guarderebbe con favore alla candidatura di Gates.

Alla candidatura dell’uomo più ricco degli Stati Uniti si opporrebbe però quella, altrettanto vicina all’inquilino della Casa Bianca, di Hillary Clinton, che da tempo ha annunciato di non ambire a un secondo mandato come segretario di Stato.

Alla Banca Mondiale Hillary porterebbe oltre al suo formidabile portafoglio di relazioni politiche ed economiche, anche una capacità politica indiscussa che l’ha portata ad essere senatrice degliStati Unitiper due mandati consecutivi dal 2001 al 2009 ed il21 gennaio2009ad essere confermata dalSenato americanonella carica diSegretario di Statodell’amministrazione guidata daBarack Obama.

Sarebbe anche la prima donna a guidare questa istituzione, creando così una formidabile “coppia rosa” con la franceseChristine Lagardeche dirige il Fmi. L’unico handicap, che sicuramente non gioca a suo favore dato il ruolo che andrebbe a ricoprire, è rappresentato dalla scarsa dimestichezza della Clinton con la finanza.

Gli altri nomi che circolano, invece, sono più scontati ma anche più controversi: nel toto-nomine figurano l’attuale segretario al TesoroTimothy Geithner, il suo predecessore Larry Summers, e Robert Rubin, che è stato banchiere sia di Goldman Sachs che di Citigroup e che ebbe la stessa carica nell’Amministrazione Clinton e poi fu consigliere di Obama per il programma economico nella campagna elettorale del 2008.



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