Venerdi, 22 settembre 2017 - ORE:04:46

Papa Francesco travolge l’America

Bergoglio

Bergoglio

Ci si aspettava tanto dal viaggio americano di Bergoglio e così è stato, a partire già dalla rotta e dalle tappe scelte: prima la fermata a Cuba, poi, negli Stati Uniti. Papa Francesco è stato un grande mediatore nella rappacificazione e nella distensione dei rapporti tra i due Paesi, pertanto era doveroso strutturare un viaggio in due tempi.

Al Congresso riconoscimenti e parole dure

Francesco è stato il primo Papa che ha incontrato e ha tenuto un discorso innanzi  alle Camere riunite. Ha riconosciuto il ruolo chiave avuto dagli Stati Uniti nello sviluppo dell’umanità, tanto è vero che le prime parole pronunciate sono state: “Felice di essere qui nella terra degli uomini, nel Paese dei coraggiosi“. Ha citato Lincoln per la libertà, Martin Luther King per la libertà e la tolleranza e Merton per il dialogo inter-religioso.
Ha attaccato, invece, le contraddizioni degli Stati Uniti che sanciscono la libertà e la vita, ma soffocano nella guerra, nella pena di morte e nella politica contro la vita. Molti gli applausi, e molti i disappunti da parte dei repubblicani  sui temi caldi quali l’ambiente, i migranti e il capitalismo.

Niente diplomazia per il discorso all’ONU

Al Palazzo di vetro, Bergoglio, accantonando la diplomazia, ha parlato con grandissima schiettezza e obiettività, chiedendo un impegno concreto per garantire a tutti: “casa, lavoro, libertà e terra“. Ha riconosciuto i meriti dell’Organizzazione dal dopoguerra in poi, ma ne ha acclarato i limiti, pertanto ha chiesto una riforma della struttura, puntando su una maggiore partecipazione nelle decisioni. Come già fatto con Laudato si’, il Papa ha accusato le politiche contro l’ambiente, perché i danni ambientali sono i presupposti per la cultura della scarto. Ha richiamato l’importanza di trovare un’intesa sul clima e sulle politiche climatiche alla Conferenza di Parigi; ha chiesto maggiore impegno per sostenere i poveri, gli esclusi e i dimenticati dalla società del capitalismo sfrenato; ha chiesto un intervento forte per un mondo senza guerre e senza armi nucleari ed ha richiamato il diritto all’istruzione, in modo particolare per le donne. A gran voce ha dichiarato: “Nessuno calpesti i deboli sentendosi Onnipotente

Le altre tappe del viaggio

Da ricordare anche la visita a Ground Zero, nel quartiere ove si ergevano le torri gemelle, per un momento di preghiera per ricordare le vittime dell’11 settembre. Alle famiglie dei soccorritori caduti Bergoglio ha rivolto parole di conforto e nelle loro morti ha riconosciuto il segno dell’amore per la vita dell’altro.
A Filadelfia, ultima tappa del viaggio, Francesco ha partecipato all’ottavo incontro mondiale delle famiglie e, senza mezzi termini, ha affermato la necessità di un ruolo attivo nella Chiesa sia delle donne che dei laici.



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