Venerdi, 22 settembre 2017 - ORE:04:33

Obama: niente tagli a scienza e innovazione


Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama mantiene le promesse. Mentre la scure dell’austerity si abbatte su tutti gli altri settori, l’innovazione, l’istruzione e la scienza non vengono tagliate, ma anzi incentivate del 5%. All’inizio del suo mandato, Obama aveva detto che le priorità della sua presidenza sarebbero state quelle e adesso, come dimostra l’ultimo bilancio federale, ha dimostrato la sua linea. Molte potenti lobby non saranno contente di questa sua scelta ma il presidente afferma durante un suo discorso alla Fiera della Scienza: “la scienza e la tecnologia sono in grado di fare la differenza per il benessere di questa nazione nel lungo termine”.

Il nuovo budget federale conferma: tagli a tutti i settori, investimenti per ricerca e sviluppo a scopi civili. Più 5%, in totale 65 miliardi di dollari. La National Science Foundation riceve i nuovi incentivi di Obama, e il suo fondo di dotazione sale a 7,4 miliardi. Il 40% dei contributi statali viene erogato a grande velocità e va a disposizione dei ricercatori nelle università, tra questi sono compresi anche i neolaureati che intraprendono progetti di ricerca e gli scienziati a inizio carriera (in America si chiamano early career).

Finanziamenti aggiuntivi per i progetti che si battono in difesa dell’ambiente: nuovi osservatori oceanografici, rete di “stazioni di monitoraggio” dell’inquinamento. Inoltre lo Stato versa 49 milioni di fondi speciali per migliorare la qualità dell’insegnamento delle discipline scientifiche e addestrare una nuova generazione di scienziati. Per quanto riguarda il campo biomedico, la dotazione dei National Institutes of Health resta del 30,7%, ma salgono i capitoli di spesa destinati a finanziare la ricerca, con un più 11%. Il Department of Energy (ministero dell’energia), del quale Obama ha nominato direttore il premio Nobel per la fisica Steven Chu, riceverà 457 milioni in più, e raggiungerà 2,3 miliardi di dollari di fondi destinati alla ricerca.

Riassumendo: favoriti i progetti che interessano le nuove tecnologie edili per il risparmio energetico, i veicoli a emissioni zero, l’innovazione industriale per il miglioramento della sostenibilità ambientale; sacrificati il settore militare e l’esplorazione spaziale (la Nasa). Il Department of Education ha ricevuto dall’amministrazione democratica un incremento del 2,5%, arrivando a 70 miliardi di dollari. Obama dunque, rafforzando il ruolo delle istituzioni federali (come la National Science Foundation), alza, in vista delle elezioni di novembre, i sondaggi elettorali che lo davano fino a poco fa più o meno alla pari con il candidato repubblicano. Questo, che probabilmente sarà l’ex-governatore del Massachusetts Mitt Romney, promette invece drastici tagli ai settori della ricerca e dell’istruzione, definendoli necessari per uscire dalla risollevare l’economia del paese in forte crisi.



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