Martedi, 23 maggio 2017 - ORE:14:36

Mario Monti, quando il potere è isolato. Analisi di vent’anni di politica italiana

Mario Monti

Mario Monti

Mario Monti ne ha per tutti, f35, CGIL e partiti

Le parole di ieri del presidente del consiglio italiano Mario Monti suonano come un inno progressista:

“Non mi sento collocato ne a destra, ne a sinistra e neanche, malgrado le alleanze, al centro; mi sento un riformatore. Mi schiero dalla parte dei giovani italiani e lavoro per assicurargli un futuro migliore di quello che li aspetta se non interveniamo subito”.

Attacca sia la destra che la sinistra italiana:

“Gli f35 li volevano Prodi, D’Alema e Berlusconi; tante nostre leggi, come l’anticorruzione, non sono state approvate per colpa delle resistenze del centrodestra. Vendola e la CGIL fanno di tutto per bloccare le nostre riforme e di conseguenza la crescita economica”.

berlusconi

vendolaRipetuti attacchi mediatici

Il premier ieri ha risposto ai numerosi attacchi da parte dei capi coalizione dei maggiori partiti italiani. Il leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, ha definito Monti “un mascalzone che inganna gli italiani”, ed ha aggiunto “la prima casa non si tocca, l’imu verrà abolita”. Nel centrosinistra ad attaccare Monti sono in due, il segretario del Pd, e leader della coalizione Pd-Sel-Centro Democratico, PierLuigi Bersani, che afferma basta attacchi all’articolo 18, Monti la smetta e guardi più a sinistra”; Nichi Vendola, il governatore della regione Puglia e leader di Sel, ribadisce “Monti è un uomo di palazzo, non ha fatto nulla, è una destra diversa da quella populista e razzista di Berlusconi ma è sempre destra”, e alla domanda se Monti è adatto al Quirinale risponde, “no, al Quirinale vedo bene Romano Prodi. Per non parlare del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che, nel suo tsunami tour afferma Monti ha salvato solo le banche! Si è sfiduciato da solo!.

proposte-agenda-monti

Monti è davvero così innovativo sotto il profilo delle proposte?

La situazione politica italiana attuale rispecchia l’esempio di quanto il potere centrale sia isolato. Monti, malgrado l’iniziale appoggio di quella che è stata giustamente definita “strana maggioranza” si è poi ritrovato, nel suo tentativo di cambiare il paese, sempre più solo e attaccato da quelli che prima si definivano suoi alleati. Ma le proposte del premier sono davvero così innovative? Ha ragione a dire che lui è un riformista e che i suo partito è “il più nuovo” rispetto agli altri? O è solo propaganda?
Analizzando i fatti emergono molte sfumature. E tante domande.

Le accuse contraddittorie mosse dai partiti

La prima su tutte: come fa una classe politica responsabile della crisi economica e degli attuali problemi del paese ad accusare Monti di bloccare la crescita? Con una bella faccia tosta, ecco la risposta. Con la faccia tosta di chi scarica la colpa dei propri errori (e, per certi versi, dei suoi crimini) sugli altri. Lo stesso Monti, appena nominato presidente del Consiglio rispose ad un deputato leghista che criticava le tasse da lui imposte in questo modo:

“Il suo schieramento è stato al governo per vent’anni, perchè non le avete fatte voi queste leggi, senza il bisogno di distrurbare noi tecnici? dove eravate voi?”.

bersani-monti

Bersani spezza una lancia a favore di Monti

Bersani sembra dargli, a pieno merito, ragione affermando:

“La colpa dei problemi dell’Italia di adesso è della destra che ci ha governati in maniera vergognosa per vent’anni. Ora vedrete, daranno tutta la colpa a Monti, e ricominceranno come sempre: i comunisti, le tasse, gli immigrati.. ma questa volta il popolo italiano non si farà prendere in giro”.

Oggettivamente però non si può dar torto neache a Vendola che denuncia la mancanza di coraggio del governo Monti sulla questione delle piccole imprese: “con le tasse così alte si soffocano gli sforzi di chi fa andare avanti il paese e si impedisce la ripresa economica”.

renzi-monti

Anche Renzi non è da meno

La dichiarazione migliore, in termini di competenza e di spirito oggettivo, sembra essere quella del sindaco di Firenze Matteo Renzi:

“Io, malgrado le tante questioni che vorrei discutere con i tecnici, una cosa devo dirla, se non c’era il governo Monti facevamo la fine della Grecia”.

Poi ci scherza su:

“Non ditelo a voce troppo alta però”.

E sullo schieramento di Monti precisa:

“Apprezzo le sue proposte e il suo impegno, ma pensare che sia da riformatori allearsi con Fini e Casini non è accettabile”.

Renzi alle elezioni politiche appoggia Bersani e il suo Pd, malgrado il rappresentate delle sue idee in parlamento, Pietro Ichino, sia passato con Monti in “Scelta Civica”.

Queste le parole di Renzi, che vogliono rassicurare Bersani e convincere gli indecisi al momento del voto:

“Se vince in centrosinistra Bersani non farà la fine di Prodi, il suo governo porterà a termine le riforme che faranno risollevare l’Italia. Il mio maggior desiderio adesso è che il centrosinistra vinca le elezioni politiche. Ce la possiamo fare; come diceva un grande dello sport del passato, Michael Jordan, con il gioco di squadra ce la possiamo fare”.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 4 minutes, 59 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.