Sabato, 16 dicembre 2017 - ORE:08:04

Maldive: l’esercito fa dimettere il presidente, ma non è golpe


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È accaduto dopo una notte di scontri nella capitale Malé delle Maldive. Nella più famosa località turistica dell’Oceano Indiano, i tafferugli hanno visto una parte dell’esercito ammutinarsi contro il governo e assalire la tv di stato. Un portavoce dei militari afferma che non si tratta di golpe, ma solo di un invito al presidente Mohamed Nasheed a dimettersi. «Non è un colpo di stato, nel modo più assoluto», ha detto Abdul Raheem Abdul Latif, ma l’opposizione guidata dalle forze dell’ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom, che solo nel 2008 aveva concluso i suoi 30 anni di regime, ha lanciato un chiaro appello a far cadere il governo di Nasheed.

Era già da tempo che erano iniziate le pressioni, più precisamente dopo l’arresto di un famoso giudice, Abdulla Mohamed, avvenuto in gennaio, responsabile del rilascio di un dissidente politico. Il presidente ha così deciso di lasciare la carica, affermando che: “se fossi rimasto al potere sarebbe stato peggio” e che “non voglio causare danno ai maldiviani. Sento che la mia permanenza al potere accrescerebbe solo i problemi e ferirebbe la popolazione”.

Nasheed era stato reso celebre dai suoi notevoli sforzi contro il riscaldamento globale e per il suo tentativo di rendere l’arcipelago delle Maldive all’avanguardia nell’energia rinnovabile. Celebre il suo consiglio dei ministri, tenuto sott’acqua in tenuta da sommozzatori per sensibilizzare la comunità internazionale sul tema dell’innalzamento dei mari che minaccia considerevolmente l’arcipelago, e per aver fondato il Climate Vulnerable Forum con l’idea di coordinare le politiche e le strategie dei trenta Paesi più a rischio per i cambiamenti climatici. Mosse tuttavia che non hanno contrastato l’atteggiamento ostile delle forze vicine all’ex regime e dei partiti più conservatori. Accusato più volte di voler annientare le radici del paese e i principi della tradizione, il dissenso è sfociato presto nei disordini di questi giorni.

Nel frattempo è avvenuto oggi il giuramento del vicepresidente delle Maldive Mohamed Waheed che ha ricevuto l’incarico dal presidente della Corte Suprema, Ahmed Faiz Hussain. Waheed è un personaggio abbastanza conosciuto dall’opinione pubblicca, chiamato anche con lo pseudonimo di “Dottor Waheed” per le lauree ottenute all’estero, ha collaborato sin dal 2008 con l’ex presidente Nasheed. È una personalità conosciuta internazionalmente, è stato funzionario dell’ Unicef ed considerato un moderato. E’ a capo del partito chiamato Gaumee Itthihaad (Partito dell’unità nazionale) fondato nel 2008 quando salì al potere insieme a Nasheed.

L’ambasciata italiana ha fatto subito sapere che tutti i 40 Italiani presenti circa nell’arcipelago e nei numerosi resort sono al sicuro e che l’aeroporto non ha smesso di funzionare. Sono anche attivi i collegamenti tra le isole e quindi in ogni momento è possibile attuare il rimpatrio.



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