Venerdi, 24 novembre 2017 - ORE:14:10

Le riforme di Renzi in dirittura d’arrivo

Matteo Renzi

riforme
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha assicurato che sulle riforme costituzionali il cerchio sta per chiudersi; voci di corridoio sembrano confermare il 3 luglio come la data d’arrivo del ddl nell’aula di Palazzo Madama, dopo l’ok definitivo della Commissione.

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L’ apertura di Grillo alle riforme di Renzi

Qualche giorno fa  Beppe Grillo aveva invitato Renzi ad un incontro, per discutere sulle riforme e in particolare sulla legge elettorale; Grillo ha immediatamente specificato che il risultato europeo ha fortemente legittimato Renzi, pertanto occorre parlare con lui, sebbene i dissidenti del M5S, attualmente facenti parte al Gruppo Misto, non abbiano apprezzato l’apertura tardiva, visto che qualche mese fa, proprio perché volevano aprire un dialogo con il Pd, furono cacciati. Il punto d’incontro, chiarisce Grillo è il democratellum, la legge elettorale proporzionale uscita dalla rete. Renzi, sebbene abbia un po’ ironizzato sull’apertura, ha chiarito che non si può abbandonare la via del maggioritario, intrapresa, per l’appunto, con l’italicum. A giorni, forse il 25, dovrebbe tenersi il confronto.

La Lega discute e apre

Sulla riforma del Senato, invece, la Lega Nord ha garantito l’appoggio su alcuni punti a lei molto cari: le Regioni e le competenze da attribuire alle stesse. L’intento iniziale renziano voleva trasformare il Senato in una Camera delle autonomie non elettiva, con poteri legislativi su materie prettamente europee e composta principalmente da rappresentanti dei Comuni e non delle Regioni. Le modifiche hanno riguardato proprio la rappresentanza: si è invertita la rotta, adesso, infatti, sono le Regioni ad avere una maggiore presenza in aula; altro passo importante è l’eliminazione delle materie concorrenti a favore, invece, di una chiara attribuzione delle materie locali alle Regioni e agli enti territoriali.

Berlusconi e il ritorno del presidenzialismo

Sul fronte forzista, Silvio Berlusconi non ha fatto mancare la sua presenza; ieri ha indetto una conferenza stampa per rassicurare la celerità sulle riforme, ma ha inserito un nuovo, ma vecchio tassello azzurro: il presidenzialismo. Renzi, visto che l’accordo finale è in arrivo, ha immediatamente fatto sapere a Berlusconi che adesso non è il momento di discuterne, visto che per la prima volta le riforme stanno per approdare definitivamente in aula. Intanto, con molta probabilità, oggi, il ministro Boschi incontrerà il Presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, per fare il punto sulla situazione.



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