Mercoledi, 12 giugno 2019 - ORE:13:12

Le intimidazioni a Boccassini: lettera con dei proiettili

 intimidazioni a Bocassini

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Intimidazioni e minacce di morte

Siamo nel clou del processo a Berlusconi, il pm Ilda Boccassini poche settimane fa durante la sua requisitoria aveva chiesto sei anni di carcere per l’ex premier con l’accusa di concussione e prostituzione minorile. Le sue parole le sono costate care; infatti: fino a ieri ha continuato a ricevere lettere anonime con minacce e intimidazioni, l’ultima di esse conteneva addirittura dei proiettili. Nelle missive anonime si fanno numerosi riferimenti al processo Ruby e al processo Berlusconi.

Già da tempo il Procuratore aggiunto Ilda Boccassini era stata oggetto di minacce e intimidazioni ma dopo il processo Ruby queste si sono ntensificate: lettere scritte a mano, addirittura firmate con una sigla sconosciuta e una sommaria stella a sei punte. Questa situazione non aiuta di certo a distendere gli animi e l’accanimento contro i giudici non fa che peggiorare la posizione del primo uomo del Pdl.

Le parole di Bruti Liberati

Dopo l’ennesima minaccia è intervenuto il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati per ribadire che la Procura “con tutti i suoi magistrati adempie e continuerà a farlo con immutata serenità al compito di svolgere indagini e sostenere l’accusa in dibattimento“. Bruti Liberati ha poi consegnato un comunicato ai cronisti in cui si dice che: “Nelle ultime settimane sono pervenute, in crescendo, numerose lettere anonime con gravi minacce nei confronti del procuratore aggiunto Boccassini e da ultimo, ieri, una lettera contenente due proiettili“. Il capo della Procura ha poi ribadito l’intenzione dei pm milanesi di continuare ad adempiere ai propri doveri nel più rigoroso rispetto delle regole e delle garanzie processuali.

I giudici continueranno sulla loro strada senza farsi intimidire

L’ Associazione Nazionale Magistrati ha definito vergognoso l’atteggiamento aggressivo verso i giudici che nel rispetto delle leggi continueranno, nonostante le intimidazioni, a fare giustizia e svolgere con serenità e professionalità il dovere assegnato loro dalla Costituzione.

Anche l’avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini si è pronunciato sulla questione affermando che “Non vi è alcun apprezzamento come è noto, nei toni e nei modi che la dottoressa Boccassini ha utilizzato in questi anni nei processi nei confronti del presidente Berlusconi. Ma si deve da parte di tutti esprimerle la massima solidarietà e la richiesta che siano rafforzate le misure di protezione, di fronte a minacce intollerabili e che non debbono trovare giustificazione alcuna“.

Attualmente sono già in atto misure di sicurezza aggiuntive nei confronti della persona del Procuratore Boccassini, sotto scorta ormai da anni.


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