Venerdi, 26 maggio 2017 - ORE:11:10

La maratona di Matteo Renzi: quote rosa, cuneo fiscale, Senato

la maratona di matteo renzi

la maratona di matteo renzi

L’italicum e il dilemma delle quote rosa

Dopo che i lavori d’aula si erano arrestati per il congresso nazionale dei Fratelli d’Italia, la Camera dei Deputati riprende il vaglio del testo della legge elettorale, ma lo scoglio duro da superare è la presenza o meno delle quote rose. La battaglia trasversale, condotta dalle deputate di tutti i fronti politici, ha visto le protagoniste indossare, per i lavori di stamani, un capo di colore bianco. Se da un lato il Partito Democratico e il Nuovo Centro Destra aprono alla parità di genere, dall’altra parte Forza Italia, eccezione fatta per le forziste pro parità, nega ogni possibile apertura, considerando incostituzionale le quote suddette. Vi è chi, fra i berlusconiani, vede nella possibilità di far passare l’emendamento, la volontà di aprire uno spiraglio alle modifiche dell’accordo Renzi-Berlusconi, facendo saltare tutto. Il Governo, dal canto suo, rimette tutto ai lavori d’aula, auspicando un acceleramento della votazione finale.

La corsa al taglio del cuneo fiscale

Qui mi gioco tutto; se non riusciamo questa volta, dovrò cambiare mestiere” con queste parole, Matteo Renzi, intervistato da Fabio Fazio su Che tempo che fa, affronta la questione annosa delle esigenze del paese, tra cui il taglio al cuneo fiscale. Dopo l’annunciato taglio delle tasse di 10 miliardi di euro, immediate sono state le dichiarazioni delle rappresentanze di categoria. La Confindustria spinge per il taglio dell’Irap, ovvero una diminuzione fiscale per le imprese, favorendo così, secondo gli imprenditori, maggiore occupazione. I sindacati, invece, vorrebbero un taglio dell’Irpef, tagliando, pertanto, sull’imposizione che grava sulle famiglie, favorendo, invece, i consumi. Il dilemma si fa sempre più acuto e se da un lato sembrava  fattibile la tentazione di spartire la cifra, dall’altro è lo stesso Renzi a rispondere, eliminando ogni equivoco. Non vuole ripetere l’errore di Romano Prodi che, dividendo la cifra, non ottenne i risultati sperati.  Susanna Camusso, voce storica della Cgil, ribadisce le mosse dei sindacati, qualora il Governo decidesse di voltare le spalle ai lavoratori. Renzi risponde immediatamente: “Ascoltiamo Confindustria e Cgil, Cisl e Uil ma decidiamo noi. Avremo i sindacati contro? Ce ne faremo una ragione“. Mercoledì l’annuncio definitivo delle mosse governative in materia.

Il calendario delle riforme nella maratona di Matteo Renzi

Stiamo mettendo delle date ed è un rischio pazzesco” così Renzi traccia la sua maratona riformatrice. Successivamente al varo della legge elettorale, immediato sarà l’avvio della riforma delle riforme, ovvero l’abolizione del Senato: “I Senatori dovranno votare l’abolizione, dimostrandosi così in sintonia con il Paese .” Chiare le idee a riguardo: il Senato, infatti, sarà sostituito dalla Camera delle autonomie che, mantenendo alcune prerogative come l’elezione del Presidente della Repubblica e il vaglio delle leggi costituzionali, accentuerà i suoi poteri in tema di legislazione territoriale ed europea. La macchina è oramai partita, occorrerà verificare solo la tempistica che il Presidente ha indicato in questi mesi.



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