Martedi, 17 ottobre 2017 - ORE:18:37

L’italicum della discordia

italicum

italicum

Smartwatch free

Pochi giorni dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Renzi, l’italicum fa la sua entrata definitiva nell’aula di Montecitorio. Dopo lunghissimi lavori in commissione, ove si è scrupolosamente sviscerata la proposta, frutto dell’accordo tra Renzi e Berlusconi, il testo è adesso all’attenzione dell’aula della Camera per il varo definitivo. La votazione conclusiva, prevista in un primo momento per questo fine settimana, è slittata all’inizio della prossima settimana.

La parità che unisce

Come ogni proposta di legge che arriva in aula, in cui occorre, prima del varo definitivo, approvare o meno gli eventuali emendamenti presentati in allegato alla proposta da tutte le forze politiche, anche l’italicum è sotto osservazione dai deputati. Questi devono, al momento, esprimersi sugli emendamenti che modificheranno o meno l’iniziale strutturazione prevista dall’accordo bipartisan. Bocciate le proposte sulle preferenze e sul conflitto d’interesse, il punto cruciale da superare adesso, visto il diniego di Forza Italia, è l’emendamento sulla parità di genere che garantirebbe un’equa rappresentanza tra genere femminile e maschile. Oltre novanta deputate di qualsiasi forza politica hanno sottoscritto un documento indirizzato a Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Stefania Giannini, segretaria di Scelta Civica, e Mario Mauro, Presidente dei Popolari per l’Italia, per manifestare la necessità di garantire la presenza femminile in Parlamento dando attuazione ai dettami costituzionali a riguardo. Stefania Prestigiacomo e Renata Polverini, per lo schieramento di Forza Italia, hanno aderito apertarmente all’iniziativa anche se il partito berlusconiano non vuole cedere a nessuna apertura o modifica del testo sancito dall’accordo. Ecco parte della lettera “In queste ore si sta discutendo alla Camera la nuova legge elettorale, un traguardo importante ed atteso da parte dei cittadini e delle cittadine italiane. Siamo consapevoli dell’importanza e della necessità di approvare nuove regole che presiedano al buon funzionamento della nostra vita democratica e che definiscano la rappresentanza e l’efficienza del nostro sistema politico“. Per l’occasione è stato aperto un apposito profilo twitter @paritadigenere.

I dubbi sulla costituzionalità dell’italicum

Mentre il testo è al vaglio della Camera, molti i commenti istituzionali che non negano una possibile incostituzionalità del testo. La spada di Damocle, ovvero la possibile incostituzionalità, è che il testo riguarderebbe solo la Camera dei Deputati,  visto che il Senato, nelle mossa riformatrice renziana, sarà eliminato. A riguardo, è intervenuto il Presidente Napolitano precisando, con un apposito comunicato, che il Quirinale non può esprimersi per non interferire con i lavori d’aula, ma assicura un controllo sotto ogni punto di vista prima della promulgazione. (vuoi saperne di più sull’italicum? Te lo spieghiamo QUI)



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 2 minutes, 50 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.