Giovedi, 24 agosto 2017 - ORE:04:55

Il sogno di un’ Europa unita

Marcia - Francia

europa unita

Invece di una chiusura, mi auspico un’Europa Unita

Per il nostro consueto appuntamento con #lasettimanapolitica, preferisco lasciare una riflessione su quanto accaduto la scorsa settimana in Francia.

Gli episodi di violenza e di terrorismo, che hanno visto occupare le news internazionali per tutta la settimana scorsa, lasciano sempre senza parole, perché trovare giustificazioni per gesti simili è impossibile. Sono, purtroppo, occasioni per dare avvio all’antipolitica, che vive solo di populismi e di luoghi comuni, per riaccendere, inutilmente, dei fuochi di paglia che non necessitano di alcuna riflessione.

Sentire Marine Le Pen, come anche Matteo Salvini, chiedere la totale chiusura delle frontiere anche nello spazio europeo è un suicidio abominevole per la storia Europea.

La prudenza statale e quindi la necessità di avere dei controlli interni ed esterni che interessino anche i confini è più che normale, ma chiudere fisicamente, e non solo, le frontiere statali, dopo i tanti progressi fatti, grazie anche alla libera circolazione di persone e di merci tra i Paesi europei ottenuta con l’accordo di Schengen, è tutt’altra questione che non sta né in cielo né in terra. Senza ombra di dubbio, la politica europea è assai criticabile per la sua assenza, lasciando spazio solo ad una economia di parte che, però, senza una guida, che solo la politica può dare, crea molti danni sociali.

Perché allora non creare una politica sociale dell’Europa Unita capace di creare una sola popolazione e quindi, poi, affrontare assieme anche questioni inerenti alla sicurezza? Piuttosto che abbattere le fondamenta meravigliose e, fortunatamente ben solide, della cultura europea, come fanno questi leader non politici, cerchiamo di criticare costruttivamente e, quindi, di edificare una Europa che sia più Europa!

Queste punti deboli e queste voci stonate danno l’immagine di un’Europa divisa, di una Comunità che porta avanti, da anni, una guerra civile-economica interna. Creare un’Europa che sia capace di condividere e di fare della diversità una ricchezza sarà l’unica salvezza che ci permetterà anche di condurre una battaglia non armata, come quella di Ghandi, contro uomini spudorati che non hanno compreso il valore sacro e santo dell’Umanità.

Non è questione di islamismo, di cristianità, di ebraismo, di destra, di sinistra è una questione umana. Se un uomo arriva a fare questo gesto, non possiamo accusare i suoi fratelli; se un musulmano ha provocato ciò, non possiamo accusare i fratelli musulmani tutti e se un italiano uccide a Roma, non possiamo definire omicida un italiano di Palermo solo perché è italiano come lo scellerato romano.

Non voglio un futuro con lo sguardo rivolto al passato, vorrei un futuro costruito, nel presente, giorno per giorno, forte del passato, ma con lo sguardo entusiasta rivolto in avanti!



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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