Lunedi, 21 agosto 2017 - ORE:16:07

Il Pd punta ad eliminare la Legge Gasparri


bersani

E’ una legge mostruosa

Così come riportato nel programma del Partito Democratico, il primo passo sarà sicuramente quello di eliminare la Legge Gasparri. Un decreto «voluto da Berlusconi per imporre il far west televisivo e per fare tutto ciò che ha creduto e voluto nel settore delle tv».

Ad affermarlo è uno stretto collaboratore del leader democratico, «vareremo nei primi cento giorni una nuova legislazione antitrust che comprenda anche i nuovi i media».

Piuttosto chiare sono le dichiarazioni di Vincenzo Vita:
«Cambieremo la Gasparri per permettere finalmente la nascita di un terzo polo televisivo, superando lo storico duopolio Rai-Mediaset. Come? Introducendo un tetto alla raccolta pubblicitaria. Attualmente il Biscione la fa da padrone, grazie all’imbroglio del Sic, che nel 2012 gli ha assicurato il 61 per cento della raccolta. Ebbene, imporremo un limite del 30% per permettere anche a La7 e alle altre tv, di accedere a una maggiore fetta pubblicitaria».

Nel Partito Democratico sono in molti, a cominciare da Vincenzo Vita, a voler stabilire una legge che, di fatto, è un limite massimo di due reti per ogni editore. Questo obbligherebbe Rai e Mediaset a cedere una rete ciascuno.
Bersani, invece, non ha intenzione di intervenire sugli assetti, ma soltanto stabilire un tetto di raccolta.

Ricorda Nicola D’Angelo, membro dell’Agcom dal 2005 al 2012, «tentammo di trasformare il mercato pubblicitario in mercato dominante all’interno del Sic per superare lo strapotere di Mediaset, ma il centrodestra riuscì a bloccare la proposta per un soffio».

Vedremo, dopo queste elezioni, cosa accadrà alle nostre televisioni.



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