Venerdi, 22 settembre 2017 - ORE:04:36

Il miliardario Trump appoggia Romney alle primarie. Santorum riapre la corsa


A novembre negli USA ci saranno le elezioni. Il candidato repubblicano che proverà a battere il presidente in carica Barack Obama sarà, molto probabilmente, il miliardario mormone Mitt Romney. Dopo la vittoria nel fondamentale stato della Florida, Romney si è aggiudicato anche il Nevada. La sorpresa però è arrivata al turno successivo, negli stati del Missouri, del Minnesota e del Colorado. Qui a vincere è stato l’ex-senatore Rick Santorum, rappresentate della destra più integralista sui temi religiosi. Si sono così riaccese le speranze di quei repubblicani che odiano Romney e lo definiscono il più inadatto tra i candidati a rappresentare il partito alle elezioni a causa delle sue idee ritenute “troppo liberali” e per la sua immagine di finanziere rappresentante di quell’1% che nella crisi si è arricchito a spese degli altri. Nel caucus del Minnesota Santorum ha vinto col 45%, seguito dal libertario Ron Paul, col 27%, e da Romney, col 17%. In Missouri vittoria nettissima di Santorum col 55% circa. Malgrado questi successi, Santorum è considerato un candidato debole rispetto a Romney in termini soprattutto di fondi per la campagna elettorale. La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha stabilito che le corporazioni hanno gli stessi diritti dei cittadini, anche in termini di finanziamento dei candidati. Grazie a questa legge i candidati repubblicani hanno raccolto nei cosiddetti Super Pac, versione alterata dei political action committees, quattro volte più fondi dei democratici. A giovare di questo meccanismo è stato soprattutto Romney, che ha raccolto 750 mila dollari dagli ex colleghi della Bain Capital, 385 mila dollari dai manager della banca Goldman Sachs, milioni di dollari dai vari paperoni. Tra questi, uno dei più noti è Donald Trump, il miliardario universalmente noto per la sua capigliatura. Questi, ha deciso di schierarsi con Romney alle primarie perché lo ritiene il candidato più “responsabile” tra i quattro ancora in corsa, e lo ha annunciato ufficialmente ai media dal suo Trump Hotel Las Vegas. Sempre grazie alla sentenza della Corte, American Crossroads, l’associazione dell’ex consigliere di George W. Bush, Karl Rove, ha raccolto 51 milioni di dollari; il braccio economico di Romney, Restore Our Future, e quello del rivale Newt Gingrich, Winning Our Future, hanno portato insieme 38 milioni. Con i repubblicani si è schierato anche il re dei casinò di Las Vegas, Sheldon Andelson. Per quanto riguarda il democratico Obama, la raccolta fondi col suo Super Pac, Priorities Usa, per la sua rielezione ha portato 19 milioni di dollari. Il presidente in carica conta molto sull’appoggio dei divi di Hollywood, tra i quali il regista Steven Spielberg, noto progressista, che ha donato 100mila dollari; il divo Leonardo DiCaprio, che versa 5mila dollari, l’attrice Eva Longoria, la cui raccolta fondi ha portato 500mila dollari. Tra gli altri Will Smith, Bridget Fonda, Melanie Griffith e George Clooney.



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