Venerdi, 26 maggio 2017 - ORE:18:39

Confermato il complotto europeo contro Berlusconi

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Qualche mese fa, avevamo parlato di Alan Friedman che nel suo ultimo testo,  Ammazziamo il gattopardo, aveva reso noto un complotto contro Silvio Berlusconi che, nel novembre 2011, si era dimesso, lasciando spazio a Mario Monti.

Le rivelazioni dell’ex responsabile del tesoro americano Geithner

Timothy Geithner, nella sua ultima pubblicazione, ha rivelato che, nel novembre del 2011, in occasioni del G20 in Francia, alcuni leaders europei avevano invitato gli Stati Uniti a prender parte a un complotto contro Silvio Berlusconi. Visto che politicamente non si era riuscito a ottenere alcuna fuoriuscita dell’allora Presidente del Consiglio, si era deciso d’intraprendere la via finanziaria che, da qualche mese a questa parte, stava funzionando. Gli Stati Uniti, in sintesi, dovevano rifiutare di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia sin quando Berlusconi non avrebbe ceduto il passo. Obama aveva rifiutato l’offerta, dopo essere stato informato sui fatti.

Il Quirinale: dimissioni libere e responsabili

La Presidenza della Repubblica rende nota la propria versione, ribadendo di essere estranea a qualsiasi complotto, visto che al G20 il Presidente Napolitano non aveva partecipato; infatti, i Capi di Stato che, come lui, non hanno poteri esecutivi, non prendono parte ad appuntamenti del genere. Napolitano si tira fuori da qualsiasi gioco europeo, anzi tiene a ribadire che le dimissioni di Berlusconi furono libere e responsabili, frutto di una constatazione politica nazionale (si fa riferimento alla maggioranza debole che sosteneva Berlusconi).

Berlusconi: mie dimissioni responsabili, ma non libere

Silvio Berlusconi dichiara che la Merkel e Sarkozy volevano colonizzare l’Italia e chiarisce che le sue dimissioni erano realmente responsabili, ma non libere, visto che oramai i giochi erano fatti. Ribadisce inoltre: “Obama si comportò bene con me.” Stamani Il Giornale, quotidiano di casa Berlusconi, senza mezzi termini, accusa Napolitano di essere il colpevole di tutto. Renato Brunetta, a riguardo, vorrebbe una commissione d’inchiesta per riportare la verità sotto gli occhi di tutti. Angelino Alfano, attualmente ministro dell’Interno e voce dell’Ncd, all’epoca dei fatti vicino a Berlusconi, chiarisce: “Non vi è stato alcun complotto, ma la maggioranza era oramai debole”, inoltre assicura Forza Italia che, se vi saranno gli estremi, nulla osterà alla costituzione della commissione d’inchiesta.



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