Giovedi, 24 agosto 2017 - ORE:05:05

Elezioni in Russia: Putin passa il primo turno, ma versa qualche lacrima


Mosca- Putin ce l’ha fatta. Ha superato la soglia del 50% dei voti e adesso può tornare dopo quattro anni al Cremlino senza neppure un ballottaggio. Ha superato quel 37% dei sondaggi di dicembre, ma le proteste di questi mesi hanno lasciato un po’ di amarezza anche su di lui. E così Putin si prepara a tornare al comando del timone Russo dopo la vittoria contro il suo acerrimo nemico,il leader comunista Ghennadij Zjuganov, che rimane al 17,2 %. Vladimir si è a anche commosso davanti ai suoi sostenitori andando davanti alle mura del Cremlino,dopo aver appreso della vittoria.

Non ci sarà bisogno di un secondo turno. Ma a suo dire, non erano lacrime di commozione quelle versate ieri sera da Vladimir Putin sul palco della Piazza del Maneggio, quando ha annunciato la sua nuova vittoria alle elezioni presidenziali. ”Era ventoso, le lacrime erano vere, ma erano causate dal vento”, ha detto questa mattina, parlando a un gruppo di suoi sostenitori. Le voci di brogli ? “Solo cattiverie e gelosie” aveva detto il regista che ha guidato la campagna elettorale di Putin, Stanislav Govorukhin, aggiungendo che questo era il voto più pulito di tutta la storia russa.

Dal fronte opposto sale la voce di Serghej Udaltsov, leader del Fronte di sinistra e uno dei più importanti personaggi delle proteste anti-Putin: «Queste non sono state elezioni, ma una vergogna – ha commentato – di nuovo, hanno sputato in faccia a tutti noi. Lunedì scenderemo in piazza!». E la piazza infatti è “Piazza Pushkin”. Di manipolazioni e di concorrenza sleale hanno parlato anche l’Osce e l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che ieri hanno tenuto sotto controllo il voto per il rinnovo della Duma in 115 seggi sparsi per il Paese.

Dunque le proteste non si fermano e infatti sembra decisamente cambiato il clima da quello che si respirava nel 2000 dove Putin vinse per la prima volta con il 52,94% e dove ancora non si conosceva il temperamento dell’ex militante del KGB. Con l’insediamento al Cremlino del suo fedelissimo Dmitrij Medvedev il 7 maggio 2008, Vladimir Putin è tornato alla carica di Primo ministro da lui già detenuta prima del mandato presidenziale.Il 24 settembre 2011, Putin e Medvedev annunciano un nuovo scambio di ruoli alla guida della Russia: alle elezioni presidenziali del 2012 sarà candidato Putin, mentre l’attuale Presidente dovrebbe occupare l’incarico di Primo Ministro.

Il partito “Russia Unita” del primo ministro Vladimir Putin ha conquistato precisamente il 49,5% dei voti alle elezioni. Il partito ha comunque la maggioranza assoluta dei seggi (238 su 450) a causa del meccanismo proporzionale del voto legislativo, che prevede la redistribuzione dei consensi raccolti dai partiti che non hanno superato lo sbarramento del 7% (Iabloko, i Patrioti della Russia e Causa Giusta). Si tratterebbe di una maggioranza risicata (13 voti) ma sufficiente per governare autonomamente.

Adesso che “l’armata Putin” è tornata ,cambierà nuovamente lo scenario politico europeo con questa crisi che attenaglia l’Europa? Staremo a vedere.



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