Martedi, 22 agosto 2017 - ORE:18:47

È Italia dello scandalo ma sembra il Brasile


scandalo

Belpaese, scandalo che viene, scandalo che va

In Italia gli scandali sono all’ordine del giorno, questo è risaputo ma non sempre questa parola sembra chiarire al meglio la situazione italica. Solo per fare un esempio: il Movimento 5 Stelle che, con le elezioni 2013 si attesta come una autentica forza della nostra politica, riuscì ad ottenere 350 mila firme per una legge di iniziativa popolare denominata “Parlamento Pulito”. Il risultato?

Neanche uno straccio di discussione in Parlamento.
Si può dire che, nell’arco di venti anni, il famoso scandalo “Operazione Mani Pulite”, l’evento che cancello con un colpo di spugna la Democrazia Cristiana e, Partito Socialista (la caduta del muro di Berlino più tardi seppellì anche il Partito Comunista, che era stato il più grande dell´occidente) e che ha portato in tribunale più di 4 mila esponenti della politica e dell´imprenditoria; non ha insegnato davvero nulla.

Non è successo praticamente nulla. Dal niente è venuto fuori un miliardario di nome Silvio Berlusconi che, sulle ceneri di una politica malsana, riuscì ad ottenere la Presidenza del Consiglio dei ministri. Un’impresa realizzata per ben tre volte. Come sempre, tra scandali, tangenti, corruzione e tutto il bunga bunga che si possa desiderare.

Non molto tempo fa, “L´Espresso” lo ha inserito tra i primi 15 politici “impresentabili” ma, ancora, poi ancora, poi ancora e ancora, inseriti nelle liste elettorali. Pensate che in Brasile siano solo 15 i nomi di cui potremmo parlare?
Dopo 20 anni l’Italia è ancora vestita di verdeoro e Mario Monti, premier uscente, quarto alle ultime elezioni afferma:
“Purtroppo siamo di fronte a qualcosa di molto simile a Tangentopoli” .

Grazie per avercelo detto Mario, non lo sapevamo…



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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