Venerdi, 26 maggio 2017 - ORE:18:45

Dichiarazione dei redditi: i membri del governo allo scoperto


Fin dai primi giorni della sua salita al potere, Monti aveva promesso la massima trasparenza riguardo i redditi di tutti i membri del suo futuro governo. L’operazione è ancora in corso, solo Martedì prossimo la collezione di dichiarazioni dei redditi sarà completa. Il tempo concesso ammontava a due mesi, tuttavia la così detta circolare Salva Italia che annunciava l’ascensione di un governo privo di segreti sarà rispettata con sei gironi di ritardo. Ma questo perchè il modulo della Presidenza è giunto solo pochi giorni fa. Tra qualche giorno si avrà tutto, o quasi, nero su bianco. Le dichiarazioni dei redditi di chi sta al governo saranno pubblicate sui siti ufficiali, e questa cosa non piace molto ai ministri, adeguatisi con riluttanza a questa pratica e sottoposti a pressing continui per la puntualità dei risultati.

Il primo a uscire allo scoperto è stato il ministro della pubblica istruzione Francesco Profumo, il suo patrimonio consiste in un paio di immobili, una Lancia Libra, un pacchetto di azioni da 5.199 titoli Unicredit, 849 Intesa Sp, 1.210 Mps, 262 Enel, 3.630 Telecom, 137 Finmeccanica e 250 De Clima, 250 De Longhi comprate a 1 euro e oggi rivalutate 8.155.

Profumo è stato seguito poi dai suoi sottosegretari Marco Rossi Doria ed Elena Ugolini. A Doria,docente di scuola primaria in aspettativa in una scuola in provincia di Trento, spetterebbero 37.248,02 euro lordi annui. La Ugolini da dichiarare ha una Lancia Y del 2007, il 50% della casa bolognese dove abita attualmente e che misura 197 mq e una quota dell’11% della casa abitata dalla madre a Rimini.

Hanno scoperto le carte anche i sottosegretari della Difesa Filippo Milone, con un garage ben fornito dove spiccano una Fiat 1500 del 1961, una Mercedes classe A del 1999, una Golf del 2012, una Honda Sh100 e un Yamaha Majestic del 1998, e Gianluigi Magri, che dal canto suo da dichiarare ha una jeep Cherokee, qualche migliaio di euro investiti in obbligazioni e tra fabbricati di cui uno da 145 mq e due di 65 mq nel comune di Bologna.

La scheda inviata a tutti i membri del governo Monti viene indicata come ‘‘Trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo” e presenta dello voci molto dettagliate: per prima cosa gli estremi anagrafici del dichiarante, poi in secondo luogo indica che l’incarico di governo di un ministro è retribuito con un  contributo annuo di 199.778 euro lordi annui e quello di un sottosegretario di 188.868 euro lordi annui. Nella seconda sezione della scheda da compilare compaiono le voci ” Altri incarichi o Rapporti di Lavoro Dipendente con Pubbliche Amministrazioni”. In questo caso Profumo ha compilato la sua Salva Italia con Professore Universitario di Ruolo al Politecnico di Torino.

Nella Terza Sezione bisogna rispondere di ulteriori beni immobili, mobili. Una ulteriore sezione chiededi rispondere di Strumenti Finanziari, come ad esempio azioni bancarie o di società.

Dunque una griglia dettagliata, precisa, realizzata dal sottosegretario alla presidenza Catricalà e dal ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, che non lascia spazio a sotterfugi, una completa trasparenza delle azioni e dei possedimenti di chi ci governa.



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