Martedi, 23 maggio 2017 - ORE:14:39

Cittadinanza agli immigrati nati in Italia: Torna il dibattito sullo “Ius Soli”


Dopo pochi giorni dell’avvento del governo Monti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si era espresso con chiarezza e convinzione riguardo al diritto di cittadinanza ai figli di immigrati nati sul suolo italiano: “negarla sarebbe una follia”, “Mi auguro che il Parlamento possa affrontare la questione”.

Il dibattito si è aperto però solo dopo l’esternazione di Beppe Grillo, front-man del Movimento 5 Stelle. Il comico, dall’interfaccia del proprio Blog, ha criticato lo ‘Ius Soli’, considerandolo un mero metodo per “distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi.” “Da una parte i buonisti della sinistra – scrive Grillo – senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della liberalizzazione delle nascite”.

Nel Blog si scatenano i commenti dei lettori, molte critiche al comico, tacciato di essere quasi leghista o peggio fascista. Beppe Grillo infatti non solo viene preso di mira sul web, ma anche molte dichiarazioni fatte da utenti privati lasciano basiti. Ci si chiede prima di tutto se sia giusto giudicarlo subito per un’affermazione, fatta appunto con il preciso scopo di suscitare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Grillo infatti si difende prontamente, pubblicando sul blog un articolo del Corriere di Giovanni Sartori nel quale si riporta l’attenzione al tema centrale della questione, ovvero se l’atteggiamento nei confronti dell’immigrazione adottato fino ad oggi sia a lungo termine supportabile dai paesi europei, alla luce della caduta dei regimi di quasi tutto il mediterraneo. La primavera araba ha infatti rotto un importante spartiacque tra Africa ed Europa, che da sempre era stato adoperato per impedire l’esodo di milioni di persone, in fuga dai propri paesi spesso poveri e invivibili, in cerca di una possibile fortuna in casa nostra. L’Italia per prima non sa quanto potrebbe sopportare condizioni di questo tipo, a maggior ragione visti i modi con cui sono stati accolti gli esuli tunisini nei centri di accoglimento come quello di Lampedusa.

Lo Ius Soli, tuttavia è un diritto imprescindibile, così contro Grillo si sono scagliati anche i movimenti della nuova generazione di immigrati e lo stesso Gianfranco Fini, leader di Fli, che si scopre stranamente a favore: “Essere italiani vuol dire amare la propria Patria anche se non è la terra dei padri. Mi auguro che in questa legislatura il Parlamento intervenga sulla legge che regola la cittadinanza. Ma non è una questione da tutti condivisa. Grillo? Non pensavo fosse così disinformato o prevenuto”. Viene da domandarci in questi casi, se la legge Bossi-Fini sia stata scritta da un omonimo o da uno affetto semplicemente da alzheimer.



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