Venerdi, 26 maggio 2017 - ORE:11:14

Le rivelazioni di Alan Friedman sulla politica italiana e su Giorgio Napolitano

giorgio napolitano

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Giorgio Napolitano regista in Quirinale?

Le indiscrezioni sul nuovo libro intitolato Ammazziamo il gattopardo” di Alan Friedman, giornalista e scrittore statunitense, apparse sul Corriere della Sera, sembrano dare conferma a quanti ritengono che nel 2011 il Quirinale avesse aperto una cabina di regia per la successione tra Silvio Berlusconi e Mario Monti, avvenuta, poi, nel Novembre dello stesso anno.

Cosa era successo? La politica italiana, e in generale lo Stato italiano, visse, in quel vicino 2011, ma politicamente lontano, un autunno caldo: lo spread toccava quota 500; l’Unione Europea richiamava l’Italia sotto ogni fronte, basti ricordare che l’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rassicurò, con lettere private, sia Mario Draghi, capo della Banca Centrale Europea, che l’UE stessa. Si ricordi, poi, che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo le dimissioni di Berlusconi e le consultazioni di rito, conferì l’incarico al prof. Monti, nominato senatore a vita qualche giorno addietro.
Secondo il giornalista statunitense, il Professore era stato già contatto nel Giugno del 2011, quando ancora la bufera politico-economica era ben lontana; lo stesso Monti, come anche Romano Prodi, confermano i contatti con Napolitano in un tempo non sospetto, nonostante ciò, Mario Monti rassicura tutti dicendo: “Risulta ovvio che il Presidente Napolitano si era assicurato la possibilità di una continuità nell’amministrazione del Paese“. Dall’altro fronte, invece, Forza Italia rimane sgomentata ma soddisfatta della chiarezza fatta.
Mariastella Gelmini sulla vicenda ribadisce: “Si dà conferma a una notizia da noi ipotizzata, ma mai comprovata“. Renato Brunetta e Paolo Romani, rispettivamente capogruppo FI alla Camera e al Senato, sbigottiti, chiedono spiegazioni e chiarimenti sulla costituzionalità di un simile agire di Napolitano, dato che sovverte -continuano i due capigruppo- il responso delle urne, visto che i contatti erano stati avviati in tempi che non richiedevano un comportamento del genere.

berlusconi

Il Movimento 5 Stelle rincara la dose di accuse a Napolitano

A questo punto c’è la possibilità d’integrare nuovi fatti con la richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica avanzata dal Movimento Cinque Stelle. È il senatore forzista Augusto Minzolini a confermare quanto detto prima, dichiarando che, stando così le cose, con ogni probabilità, il gruppo di Forza Italia sosterrà l’iniziativa del M5S. Il senatore grillino Vito Crimi, componente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, chiude la vicenda così: “Cosa altro dobbiamo scoprire perché si apra un’indagine? Dobbiamo forse aspettare ulteriori rivelazioni? Non bastano tutti questi dubbi per avallare la nostra richiesta di aprire un indagine?



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